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Translation time: 2005/12/01, Tadas Talaikis, info@nakagava.com

Solo il documento originale in inglese puo essere considerato ufficiale: http://www.w3.org/TR/2003/REC-xptr-xmlns-20030325/

W3C

Xpointer: Schema xmlns()

Raccomandazione W3C 25 Marzo 2003

Questa versione (in inglese):
http://www.w3.org/TR/2003/REC-xptr-xmlns-20030325/
Ultima versione (in inglese):
Versione precedente (in inglese):
http://www.w3.org/TR/2002/PR-xptr-xmlns-20021113/
Curatori:
Steven J. DeRose mailto:sderose@acm.org
Ron Daniel Jr. mailto:rdaniel@taxonomystrategies.com
Eve Maler, Sun Microsystems mailto:eve.maler@sun.com
Jonathan Marsh, Microsoft mailto:jmarsh@microsoft.com

Si prega di far riferimento agli errori noti di questo documento, i quali potrebbero includere alcune correzioni normative.

Questo documento è anche disponibile in questi formati non normativi: XML.

La versione inglese di questa specifica è l' unica normativa. Traduzioni non normative sono anche disponibili.


Riassunto

Lo schema XPointer xmlns() è inteso per essere usato con la Struttura XPointer [XPtrFrame] con lo scopo di fare una corretta interpretazione dei prefissi namespace in pointer, per esempio, nomi di schema namespace-qualificati e elementi namespace-qualificati o nomi di attributi che appaiano dentro dati di schema.

Stato di questo Documento

Questa sezione descrive lo stato di questo documento al momento della sua pubblicazione. Altri documenti potrebbero sostituire questo documento. L´ ultimo stato di questa serie di documenti è mantenuto al W3C.

Questo documento è una Raccomandazione (RAC) dal W3C. È stato rivisto dai Membri del W3C e da altre parti interessate ed è stato approvato dal Direttore come una Raccomandazione W3C. E' un documento stabile e può essere usato come materiale di riferimento o citato da un altro documento come una normativa di riferimento. L'obiettivo del W3C nel fare le Raccomandazioni è quello di richiamare l'attenzione alle specifiche e di promuovere la loro più ampia diffusione. Questo aumenta la funzionalità e l'interoperabilità del Web.

Questo documento è stato prodotto dal W3C XML Linking Working Group come parte della XML Activity. Lo scopo di questo documento è fornire un sottoinsieme basico dei Requisiti XPointer, e servire, assieme con le specifiche Struttura XPointer e XPointer: Schema elemento() come una parte della sintassi di identificatore di frammenti per XML Media type.

Si prega di inviare commenti pubblici su questa Raccomandazione alla lista pubblica www-xml-linking-comments@w3.org (archivio).

Informazioni sulle realizzazioni più importanti di questa specifica e le allegate Struttura XPointer e XPointer: Schema elemento() si trovano presso il Rapporto di realizzazioni.

Ci sono rilevazioni di brevetto e promesse di licenza associati a questa Raccomandazione, i quali si possono trovare nel indirizzo XPointer IPR Statement di conformità con la linea di condotta W3C.

Un elenco delle Raccomandazioni attuali del W3C e altri documenti tecnici si può trovare presso http://www.w3.org/TR/. Le pubblicazioni W3C possono essere attualizzate, sostituite o diventare obsolete da altri documenti in qualsiasi momento.

Contenuti

1 Introduzione
2 Conformità
3 Linguaggio e Processamento

Appendici

A Riferimenti Normativi
B Riferimenti Non-Normativi (Non-Normative)


1 Introduzione

Lo schema XPointer xmlns() è inteso per essere usato con la Struttura XPointer [XPtrFrame] con lo scopo di fare una corretta interpretazioni dei prefissi namespace in pointer, per esempio, nomi di schema namespace-qualificati e elementi namespace-qualificati o nomi di attributi che appaiano dentro dati di schema.

[Definizione: Le parole chiave deve, non deve, richiesto, dovrà, non dovrà, dovrebbe, non dovrebbe, raccomandato, potrebbe e facoltativo in questa specifica si devono interpretare come descritte in [RFC 2119].]

I termini pointer part, schema, processore XPointer, errore, e contesto vincolante namespace usati in questa specifica sono definiti nella specifica Struttura XPointer.

La grammatica formale dello schema xmlns() si fornisce usando la notazione semplice Extended Backus-Naur Form (EBNF), come si definisce nella Raccomandazione XML [XML].

2 Conformità

Questa specifica dipende normativamente della specifica Struttura XPointer [XPtrFrame].

I processori XPointer che sostengano lo schema xmlns() devono essere conformi con il comportamento definito in questa specifica e potrebbero essere conformi con le specifiche addizionali sullo schema XPointer.

3 Linguaggio e processamento

Questa sezione descrive la sintassi e la semantica dello schema xmlns() e il comportamento dei processori XPointer riguardante questo schema.

Il nome dello schema è "xmlns". La sintassi dello schema di dati è come segue; se lo schema di dati in una pointer part con lo schema xmlns() non è conforme alla con la sintassi definita in questa sezione la pointer part non provvede una entrata al contesto vincolante namespace.

Sintassi schema xmlns()
[1]    XmlnsSchemeData    ::=    NCName S? '=' S? EscapedNamespaceName
[2]    EscapedNamespaceName    ::=    EscapedData*

S d' accordo con la definizione della specifica XML [XML], NCName è definito nella specifica XML Namespaces [XML-Names], e EscapedData è definito nella specifica Struttura XPointer [XPtrFrame].

Una pointer part con uno schema xmlns() dichiara un prefisso namespace (NCName) per essere associato con un nome XML namespace (EscapedNamespaceName con qualsiasi circonflesso-escaping non fatto). Ogni pointer part che usi lo schema xmlns() aggiunge una nuova entrata al contesto vincolante namespace. Se una pointer part definisce un vincolo per un prefisso namespace che abbia già un' entrata nel contesto vincolante namespace la nuova entrata ha priorità sulla vecchia.

Ad esempio, la seguente pointer part vincola il prefisso abc al nome namespace http://example.com/ns/ab:

xmlns(abc=http://example.com/ns/abc)

Una pointer part che usi lo schema xmlns() non identifica mai una subrisorsa e così la valutazione del processore XPointer sempre continua con la seguente pointer part. Comunque, la valutazione delle pointer part xmlns ha un effetto potenziale sulle pointer part a destra.

La Struttura Xpointer, sulla quale è basata questa specifica, ordina che il contesto vincolante namespace iniziale prima della valutazione nella prima pointer part abbia una sola entrata: il prefisso xml legato alla URI http:/www.w3.org/XML/1998/namespace. Seguendo le regole specificate dalla Struttura, qualsiasi tentativo di una pointer part usando lo schema xmlns() per ridefinire il prefisso xml non cambierà il contesto vincolante namespace. Qualsiasi tentativo di vincolare un prefisso al nome namespace http://www.w3.org/XML/1998/namespace non cambierà il contesto vincolante namespace. Qualsiasi tentativo di definire il prefisso xmlns non cambierà il contesto vincolante namespace. Qualsiasi tentativo di vincolare un prefisso al nome namespace http://www.w3.org/2000/xmlns/ non cambierà il contesto vincolante namespace.

Il prefisso usato nelle pointer part non bisogna essere accoppiato al prefisso (o mancanza di prefisso) davvero usato nella risorsa XML nella quale la pointer part è indirizzata. Ad esempio, assumendo la seguente risorsa XML come obiettivo:

<customer xmlns="http://example.org/customer">
   <name xmlns="http://example.org/personal-info">John Doe</name>
</customer>

La valutazione di una pointer part riferita al elemento customer non identificarà nessuna subrisorsa se il contesto vincolante namespace non ha nessuna entrata che vincoli un prefisso al nome namespace http://example.org/customer. I seguenti due pointer part permettono alla xpointer() [XPointer] part di destra riferire al elemento customer (come c:customer) e al nome del elemento (as p:name):

xmlns(c=http://example.org/customer) xmlns(p=http://example.org/personal-info)
xpointer(/c:customer/p:name)

A Riferimenti Normativi

RFC 2119
Scott Bradner, RFC 2119: Key words for use in RFCs to Indicate Requirement Levels. Internet Engineering Task Force, 1997.
XML
Tim Bray, Jean Paoli, C.M. Sperberg-McQueen, e Eve Maler, curatori. Extensible Markup Language (XML) 1.0 (Second Edition). World Wide Web Consortium, 2000.
XPtrFrame
Paul Grosso, Eve Maler, Jonathan Marsh, e Norman Walsh, curatori. XPointer Framework. World Wide Web Consortium, 2002.
XML-Names
Tim Bray, Dave Hollander, e Andrew Layman, curatori. Namespaces in XML. World Wide Web Consortium, 1999.

B Riferimenti Non-Normativi (Non-Normative)

XPointer
Steve DeRose, Eve Maler, e Ron Daniels, curatori. XPointer xpointer() Scheme. World Wide Web Consortium, 2002. Work in progress.

Associating Style Sheets with XML documents
XML-Signature XPath Filter 2.0
XPointer element() Scheme
XPointer Framework
XPointer xmlns() Scheme
XML Inclusions (XInclude) Version 1.0
XML-binary Optimized Packaging
xml:id Version 1.0
XML Information Set (Second Edition)
OWL Web Ontology Language - Use Cases and Requirements
Ruby Annotation in Spanish
Ruby Annotation in Italian
SOAP Introduction
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